La ICO di Status “intasa” la rete Ethereum

Status la ICO di ieri ha letteralmente affossato la blockchain di Ethereum, tant’è che dopo quasi un giorno risulta essere ancora rallentata.

L’immagine evidenzia il numero di transazioni per ora che hanno impegnato la blockchain durante le ultime ICO più importanti, sulla destra si nota il picco di Status.

Questo evento offre lo spunto per riflessioni di diversa natura. Mostra la sempre maggiore adozione e quindi interesse verso Ethereum ed suoi progetti, ma anche i limiti di Homestead la attuale versione di Ethereum che si dovrebbero, si dice, risolvere con la successiva.

Resilienza nel mondo delle criptovalute. Il caso del wallet hardware

Per chi è interessato al mondo delle criptovalute saprà senz’altro che l’utilizzo di wallet (portafoglio elettronico) è indispensabile per poterle sia spostare (ad esempio verso un exchange, per scambiare con altre valute, siano esse cripto o Fiat – monete con corso legale come euro, dollaro,etc.) che mantenerle nel tempo.

Uno dei principali problemi è che, almeno fino a qualche tempo (settimana)  fa, era consigliato o comunque si preferiva utilizzare quasi un wallet per ogni cripto. Con i comprensibili problemi di scomodità , come quello di dover memorizzare più chiavi private, diminuendo il livello di sicurezza.

Si comincia ad avere l’esigenza di un wallet unico almeno per le principali cripto come BitCoin, Ethereum, Litecoin, Zcash ( escludendo per il momento i token, per i quali si aprirebbe un capitolo a parte).

Poi la scorsa settimana in Jaxx, uno degli Wallet più promettenti in tal senso, viene scoperto un bug mediante il quale era possibile prelevare la chiave privata (certo è vero che ci dovevano essere certe precise condizioni perché il fattaccio andasse a buon fine, ma il tutto era sufficiente per rendere inaffidabile Jaxx).

Di fronte ad eventi discreti come questo la community ha immediatamente indirizzato l’attenzione su una scelta, che anche se esisteva da tempo, sull’utilizzo di un wallet hardware  come questo https://www.ledgerwallet.com/ .

Fino a qualche settimana fa per averlo ci volevano pochi giorni, se lo ordinate presso la consegna prevista é per fine agosto 2017.

DISCLAIMER: volevo scrivere un tweet, ma per approfondire un minimo l’argomento ho scelto un mini post come questo. Quindi non è per sua natura esaustivo dell’argomento ed è comprensibile solo per chi mastica la materia. Garantisco che si può far di meglio
😀

Una frase di Steve Jobs tratta dal doc:  L’intervista perduta

Visto su Netflix 

Al minuto 34:36

….l’aspetto magico è il processo.

Avevamo grandi idee quando abbiamo iniziato, ma per descrivere un gruppo che realizza qualcosa in cui crede uso sempre l’esempio di quando ero bambino.
C’era un signore che abitava alla fine della mia strada, aveva circa 80 anni, e aveva un aspetto spaventoso, ma poi lo conobbi meglio.
Un giorno mi disse vieni nel mio garage voglio mostrarti una cosa e tirò fuori un vecchio congegno polveroso, era un motore su cui aveva legato una lattina di caffè con uno spago.
Vieni con me – disse – .

Andammo fuori a prendere dei sassi , dei normalissimi sassi e li mettemmo nella lattina con un po’ di liquidi ed una manciata di polvere abrasiva, chiudemmo la lattina, lui accese il motore e mi disse di tornare il giorno dopo.

La lattina faceva un gran chiasso .

Tornai il giorno dopo e aprimmo la lattina. Dentro c’erano delle bellissime pietre levigate. I semplici sassi che avevamo usato, a forza di strofinarsi l’uno contro l’altro, con un po’ di frizione, si erano trasformati in bellissime pietre levigate.
Mi è sempre rimasto in mente come metafora di una squadra di persone che lavorano su qualcosa che li appassiona.
Tutto sta nella squadra, in un gruppo di persone di enorme talento, che si scontrano, che discutono, che litigano a volte, che fanno baccano.

Lavorando insieme si perfezionano l’un l’altro ed il risultato sono delle splendide pietre levigate.