#NFT : Prezzi e Volumi sono corretti?

Da tempo pubblico post che hanno come tema gli NFT, ed un aspetto che mi interessa è analizzare i dati di mercato NFT per segmento (Cryptoart, Collectibles, Gaming, Metaverse, Utilities, Sport) ed anche per singoli progetti appartenenti ad ogni segmento (Superrare, Foundation, Nifty Gateway per la CryptoArt o CryptoPunks, Meebits etc per i Collectibles e così via).

Nei mesi ci siamo (in questa ricerca si sono aggregati alcune persone di Vivido la nostra azienda di sviluppo software) ed abbiamo implementato una piattaforma completamente autonoma, a partire da un nostro nodo blockchain Ethereum, che alimenta in tempo reale un database nosql, e mediante un applicazione di business intelligence ci permette di analizzare i dati e di conseguenza estrarre informazioni sulla vita degli NFT, sia storici che in real-time.

Non è stato, e non essendo concluso, possiamo affermare che non è un’analisi semplice, perchè analizzare la blockchain ha le sue complessità, ed a loro volta gli NFT hanno le loro particolarità, tanto che è necessario, prima di inserire a “sistema” un nuovo contratto, analizzarlo a fondo proprio per far emergere le sue specificità.

Ed è in una di queste analisi relative al progetto Meebits di Larvalabs (gli stessi che sono dietro al progetto CryptoPunks tanto per intendersi) che abbiamo riscontrato delle differenze fra i nostri dati e quelli di siti famosi come NonFungible.com e CryptoSlam.io .

Essendo per l’appunto ben consapevoli delle difficoltà nell’analizzare i dati e senza nessuna pretesa di essere dalla parte della ragione, e certi di fare un servizio a tutta la comunità di appassionati di NFT, abbiamo scritto un post che descrive le differenze che abbiamo riscontrato ed invita sia NonFungible.com che CryptoSlam ad un confronto sul merito.

Il post del nostro Pietro Vaccarello lo trovate qui: 1 Million dollar Meebits

Il tweet di ingaggio è questo:

Un futuro per Microsoft

Riporto integralmente un post scritto da Alessandro Bottoni da Punto Informatico che è la continuazione di quello scritto qualche giorno fa sempre su Punto Informatico da Luca Annunziata dal titolo Ballmer: se Microsoft cambia, cambiate tutti.

Un pò lungo ma – come si dice –  merita.

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Roma – Leggo su Punto Informatico che "Steve Ballmer, CEO di Microsoft, sceglie il 2008 e la conferenza mondiale dei partner Microsoft, in corso in Texas, per ribadire l’intenzione della sua azienda di farsi