Viaggi virtuali per Lonely Planet

Sul Guardian è stato pubblicato un articolo nel quale si afferma che lo scrittore e viaggiatore Thomas Kohnstamm non ha visitato tutti i luogi dei quali ha scritto sulla famosa guida che da sempre è un pò la bibbia del viaggiatore fai-da-te e non solo.

La domanda è  che cosa succederà ora alla famosa guida ?

La mia risposta è che chissà se in qualche mio viaggio sono entrato in qualche ristorante o ho visitato una stradina molto caratteristica indirizzato da un viaggiatore virtuale.
Ma a pensarci bene quello che mi è rimasta è la mia esperienza e in fondo peccato per lo scrittore.

Solidarietà con i tibetani.

Esprimo semplicemente la mia totale solidarietà con la gente del Tibet che protesta, soffre e muore per una richiesta assolutamente legittima.

L’unica loro colpa è quella di essere un piccolo paese indifeso, accanto ad un gigante arrogante ed aggressivo, e purtroppo il mondo della real politik non ha mai voluto esprimere qualsiasi forma di solidarietà, non lo ha fatto nel passato remoto quando i rapporti fra le superpotenze economiche occidentali e la superpotenza demografica cinese non erano certamente dei migliori ed a maggior ragione non la faranno oggi che la Cina è passata – ormai da tempo – ad appartenere alla prima categoria.

Da sottolineare il comportamento meraviglioso del Dalai Lama e dell’intero mondo buddhista tibetano, mi sembra che ci sia molto da imparare da parte di noi occidentali moderni.