Una legge rafforza gli Open Data in Italia

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Tratto dal podcast della trasmissione 2024 su Radio24 del 23 marzo 2013 condotta a Enrico Pagliarini, intervista a Lorenzo Benussi che fa parte della task force del ministro Profumo per le Politiche Digitali

Il decreto legislativo 179 del 2012 e convertito in legge n. 221 del dicembre 2012 afferma che dal 19 di marzo i dati presenti su Internet si possono utilizzare, chiunque li può prendere per creare applicazioni.

Enrico Pagliarini: Significa che tutte le PA devono rendere disponibile online i propri dati?

Lorenzo Benussi: Si esattamente. Viene introdotta con questa norma una innovazione di processo che obbliga le amministrazione ad adottare nel tempo un processo che permetta di rendere disponibile su Internet i dati che le PA producono, che come possiamo immaginare sono moltissimi, dai dati sul traffico ai dati sulle angrafe ai dati sulla cultura

Open Data : cominciamo a "giocarci"

A parte una ristretta cerchia di esperti, alcuni dei quali si ritrovano all’interno della mailing list SpaghettiOpenData ,in Italia dell’open data si è iniziato a parlarne in modo un pò più diffuso solo da pochi mesi.

Oltre a vari convegni e webinar è nato anche il contest Apps4Italy che come recita il claim sul sito “è un concorso aperto a cittadini, associazioni, comunità di sviluppatori e aziende per progettare soluzioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici, capaci di mostrare a tutta la società il valore del patrimonio informativo pubblico.”

Anche Vivido ha voluto offrire un suo contributo, all’apparenza di natura prettamente tecnica, che in pratica permette di utilizzare gli open data messi a disposizione dai vari enti pubblici, all’interno dell’iniziativa open source Open Government Data Initiative (OGDI) di Microsoft.

Il tutto è nato dal fatto che in Vivido le conoscenze delle piattaforme di sviluppo .NET e di cloud computing Windows Azure sono pane quotidiano fino da quando questi due ambienti si sono presentati sul mercato.

Per questo progetto abbiamo utilizzato come fonte di informazioni il sito degli open data del Comune di Firenze, il nostro lavoro è stato quello di “migrare” gli (open)data pubblicati  sul sito del Comune su di una piattaforma OGDI .

Un valore aggiunto di questa operazione è che le organizzazioni (pensiamo ai piccoli Comuni) possono limitarsi ad una attività minima di estrazione dei dati dai loro sistemi informativi e pubblicandoli direttamente su di un portale OGDI otterranno a costo zero una serie di funzionalità come filtri, grafici, statistiche, etc.