Citrix: chi sostituirà Mark Templeton?

Mark Templeton,  CEO di Citrix,  qualche settimana fa ha annunciato che entro l’anno andrà in pensione e molti si stanno domandando, compreso io,  oltre al perchè di questa decisione che può essere comprensibile avendo Templeton 60 anni ed essendo alla guida di una società quotata da più di un decennio, soprattutto chi lo sostituirà.

Brian Madden in uno dei suoi ultimi post fa un rapido e condivisibile paragone con quello che è successo in Microsoft, dove Steve Ballmer è stato sostituito da Satya Nadella che fino a quel momento guidava la divisione che si occupa dei servizi cloud di Microsoft, a significare che è verso quel mondo che il futuro di BigM è particolarmente orientato. Secondo Madden anche Citrix dovrebbe seguire quel percorso.

Dopo le numerose acquisizioni che Citrix ha fatto negli ultimi anni, alcune delle quali non propriamente comprensibili, il nuovo CEO dovrebbe comunicare la nuova visione di Citrix per i prossimi anni, chiarendo dove e come intende posizionarsi nel nuovo “nuvoloso” mondo ed evitare di diventare una sorta di Emporio Tutt’e Cose.

Dico questo perchè è dal 1996 che lavoriamo con Citrix  – prima con Thinweb e dal 2012 con Vivido – e avendo fatto un percorso professionale e di vita insieme, ho molto a cuore il suo futuro.

Citrix

Open Data : cominciamo a "giocarci"

A parte una ristretta cerchia di esperti, alcuni dei quali si ritrovano all’interno della mailing list SpaghettiOpenData ,in Italia dell’open data si è iniziato a parlarne in modo un pò più diffuso solo da pochi mesi.

Oltre a vari convegni e webinar è nato anche il contest Apps4Italy che come recita il claim sul sito “è un concorso aperto a cittadini, associazioni, comunità di sviluppatori e aziende per progettare soluzioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici, capaci di mostrare a tutta la società il valore del patrimonio informativo pubblico.”

Anche Vivido ha voluto offrire un suo contributo, all’apparenza di natura prettamente tecnica, che in pratica permette di utilizzare gli open data messi a disposizione dai vari enti pubblici, all’interno dell’iniziativa open source Open Government Data Initiative (OGDI) di Microsoft.

Il tutto è nato dal fatto che in Vivido le conoscenze delle piattaforme di sviluppo .NET e di cloud computing Windows Azure sono pane quotidiano fino da quando questi due ambienti si sono presentati sul mercato.

Per questo progetto abbiamo utilizzato come fonte di informazioni il sito degli open data del Comune di Firenze, il nostro lavoro è stato quello di “migrare” gli (open)data pubblicati  sul sito del Comune su di una piattaforma OGDI .

Un valore aggiunto di questa operazione è che le organizzazioni (pensiamo ai piccoli Comuni) possono limitarsi ad una attività minima di estrazione dei dati dai loro sistemi informativi e pubblicandoli direttamente su di un portale OGDI otterranno a costo zero una serie di funzionalità come filtri, grafici, statistiche, etc.

 

 

 

Navigare con una connessione satellitare

Da alcuni giorni ho installato presso la mia abitazione una connessione ad Internet di tipo satellitare utilizzando il servizio Tooway offerto da Open-Sky (l’ho conosciuto ascoltando un podcast della trasmissione 2024 a Radio24 condotta da Enrico Pagliarini).

Ho già una connessione ADSL di Telecom Italia ma purtroppo per la distanza di oltre 12 km dalla centralina Telecom il segnale arriva estremamente degradato e con il passare del tempo sta peggiorando, quindi qualche anno fa abbiamo (io e mio fratello) fatto installare una connessione Hiperlan che al contrario di quella col filo è migliorata molto dagli esordi ed oggi è assolutamente soddisfacente.

La decisione di inserire questo nuovo tipo di connessione non è propriamente legato ad una necessità reale, anche se per chi lavora professionalmente nell’informatica e dintorni avere a disposizione più risorse non guasta mai, ma piuttosto a valutarne le performance perchè se queste dovessero risultare soddisfacenti è chiaro che il digital divide – quello vero – verrebbe archiviato.

Per chi è abituato come me a navigare molte ore al giorno con connessioni importanti è naturale che percepisca una certa differenza in termini di performance, ma per profili diversi od in condizioni di scarsa o totale assenza di connettività questa soluzione si fa senz’altro apprezzare e le latenze si dimenticano presto.

Nei miei primi test mi sono voluto spingere oltre alla normale navigazione, connettendomi via protocollo ICA di Citrix al mio ambiente di lavoro che utilizzo quotidianamente, un desktop Windows 7 fruibile mediante infrastruttura VDI (tante parole difficili per dire semplicemente che da qualsiasi luogo avendo a disposizione il solo browser posso accedere al mio ambiente di lavoro che invece risiede in cloud utilizzando le mie applicazioni esattamente come se fossi in ufficio).

Per aiutare a capire meglio l’esperienza ho montato questo video.

Un passaggio al CloudCamp di Napoli

Da un mio post sul blog ufficiale di Vivido:

Ieri io e Riccardo abbiamo partecipato a Napoli al CloudCamp una sessione del più ampio Tbiz che si è tenuto all’interno del Conference Center Bagnoli HUB e organizzato dalla attivita società napoletana VMengine.

Abbiamo voluto partecipare a questo evento anche se si è tenuto in una città un pò fuori dalle nostre abituali aree di intervento, ma visto che la nostra scelta strategica, che ormai risale ad un bel pò di tempo fa, di trasformare  Vivido in un Cloud System Integrator* è per noi di estrema importanza conoscere ogni piccola novità e sfumatura provenienti dai grandi player di cloud data center come Windows Azure, AWS, Nuovolaitaliana, Rackspace, etc  e di tecnologia, in primis, Citrix ma anche EMC2/VMWare, Microsoft, RedHat, etc  e di connettività, ma anche quello che bolle in pentola nelle PMI dell’ ITC.

In questo evento napoletano oltre a rivedere (sempre con piacere) talk su prodotti e servizi da noi ampiamente conosciuti come Amazon Web Services e Windows Azure,  abbiamo appreso di esperienze fatte da due  società torinesi,  che offrono propri servizi cloud (direi idea molto coraggiosa visto la natura dei competitor, ma non è detto che anche per loro non ci sia spazio) o di applicazioni come WRM (il cui claim dichiara “the easy way to ced management” ) che dovrebbe essere una console dalla quale effettuare la gestione del proprio data center da un unico punto di accesso (anche qui, se non ho capito male, la concorrenza è abbastanza agguerrita ad esempio con CloudStack, o eStratus).

Piccole note negative, da prendere con atteggiamento costruttivo.

La location scelta per il camp (Ginnasio) aveva una acustica non propriamente brillante e il basso volume dei microfoni non aiutava, inoltre niente wifi, almeno non lo abbiamo “visto” o non era sufficientemente evidenziato.

Questo non ha niente a che fare con l’organizzazione, ma veramente poche persone usavano o “pubblicizzavano” il proprio account Twitter o altri social network 🙂

*Cloud System Integrator: assiste e consiglia, sia a livello progettuale che operativo,  tutte le organizzazioni che desiderano migrare in cloud.
La parola migrazione sottointende variegati scenari come ad esempio:

  • servizi o applicazioni  quali  posta elettronica, ERP, CRM
  • gestire picchi di traffico della propria farm interna
  • pubblicare in VDI il desktop degli utenti
  • sviluppare applicazioni ottimizzate per il cloud

Un passo importante nelle console di gestione degli ambienti cloud: CloudStack con CloudBridge gestisce anche AWS EC2

CloudStack è uno dei prodotti di Cloud.com (una delle ultime acquisizioni di Citrix) e più precisamente la console per gestire ambienti private cloud .

Il rilascio da parte di Cloud.com  dell’add-on CloudBridge  (candidate release) permette di accedere agli EC2 di Amazon Web Services e quindi la possibilità di iniziare a controllare/gestire da una unica console anche i public cloud.

La realizzazione di strumenti per una gestione più dinamica e flessibile delle “nuove” piattaforme di cloud computing sta avendo un’ accellerazione notevole, il che significa – immagino – che il mercato lo sta richiendendo.