Un futuro per Microsoft

Riporto integralmente un post scritto da Alessandro Bottoni da Punto Informatico che è la continuazione di quello scritto qualche giorno fa sempre su Punto Informatico da Luca Annunziata dal titolo Ballmer: se Microsoft cambia, cambiate tutti.

Un pò lungo ma – come si dice –  merita.

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Roma – Leggo su Punto Informatico che "Steve Ballmer, CEO di Microsoft, sceglie il 2008 e la conferenza mondiale dei partner Microsoft, in corso in Texas, per ribadire l’intenzione della sua azienda di farsi

Linkedin: io non capisco la gente che …

(Parlo di Linkedin ma può valere per qualsiasi altro social network)

Io non capisco la gente (parafrasando il verso di una vecchia canzonetta) che ti invita o accetta un invito ad esempio su Linkedin, ma che non permette agli altri di poter accedere alle proprie Connection.

Mi sembra che dietro questo comportamento si celi la paura  che qualcuno possa mettere il naso nel “proprio” orticello.

A parte questo, che comunque dal punto di vista dell’etichetta web 2.0 mi sembra una scortesia bella e buona,  questi utenti o non hanno compreso a fondo che il web 2.0 si basa sulla condivisione e che l’impressione che offrono è che hanno qualcosa da nascondere o che il loro network è talmente prezioso da non poter essere condiviso con gli altri.

Ripeto è solo una questione di etichetta poi è chiaro che ognuno è libero di far quel che meglio crede del suo “patrimonio” di conoscenze.