O'scià Lampedusa

La scorsa settimana sono stato in vacanza a Lampedusa . E’ la seconda volta e la consiglio a tutti.

Ma in realtà vorrei raccontare come è andata la “holiday selection”.

Verso la fine di aprile io e Francesca decidiamo la “comune” settimana di ferie.  Andiamo su Internet e iniziamo a razzolare fra le varie proposte,  troviamo un sito (forse l’unico) fatto bene.  Ci piace.  Mando una e-mail.  Dopo un giorno mi risponde il sig. Franco dicendo che ha disponibilità per la “nostra” settimana.

Perfetto, adesso non resta che trovare il volo.

E cerca, che ti cerco non riusciamo a trovare nessun volo per le nostre date.

Comunichiamo al sig. Franco che purtroppo siamo costretti a rinunciare per motivi di forza maggiore.

Il sig. Franco ci dice che pensa lui al volo. Gli dobbiamo anticipare l’intero costo dei biglietti più 100 euro come caparra per il dammuso.

Mi fido. Bonifico elettronico immediato.

Poi penso che forse sono stato un pò precipitoso, forse dovevo chiedere, forse…

Passano le settimane, ed arriva quella prima della partenza e dei biglietti nemmeno l’ombra.

Contatto il sig. Franco che mi rassicura dicendo “che non devo star tranquillo, ma di più”.

Ah, la storia finisce bene. Tre giorni prima della partenza arriva l’e-mail con i biglietti. Il dammuso era carino e la vacanza è stata fantastica (c’era pura la connessione TIM 3G per la chiavetta, solo sul terrazzo e solo in un punto).

Oh, non è obbligatorio che ci debba essere per forza qualcosa che vada  storto ;-)

lampedusa

Contenitori per i rifiuti. Foto scattata nel corso principale  di Lampedusa.

Social Network e business

Da un post del blog di Luca De Biase :

Nel Nord America, 260mila piccole imprese usano i social network per promuovere il loro business. Ci sono nuovi servizi con sempre nuove funzioni. Fare marketing, testare i gusti dei clienti, trovare partner e fornitori. Un pezzo del New York Times ne dà conto in modo anedottico ma molto articolato.

Il movimento è chiarissimo. Quello che è tutto da costruire è il pensiero della nuova organizzazione delle aziende.

Che cosa diventano le funzioni aziendali nello scenario dei social network? Come cambiano le specializzazioni e il team building? Come cambiano le forme di collaborazione e di reciproca informazione tra le persone che lavorano in azienda? E come cambia il rapporto tra le grandi aziende che si occupano di grandi reti (logistica, credito, telecomunicazioni, distribuzione, ecc.) e le piccole aziende o i singoli professionisti? Sappiamo che tutta l’organizzazione produttiva sarà influenzata da queste novità. Non sappiamo che forma assumerà alla fine del processo innovativo. Ma è una dinamica tutta da seguire. Nella quale è chiaro che l’economia riassorbe dimensioni dell’umano che hanno a che fare con le relazioni tra le persone e non soltanto relazioni di scambio monetario.

Conferenza Better Software: il mio punto di vista

Ho partecipato alla due giorni, 6 e 7 maggio, della prima edizione della conferenza Better Software che si è svolta a Firenze in un hotel a due passi da Piazza Duomo.

E’ stata impostata in talk che si svolgevano in Auditorium (circa 300 posti) e workshop in una saletta da una trentina di posti.

Io ho seguito tutte le presentazioni in Auditorium escluso un workshop su “Intranet e la Enterprise 2.0”.

Il primo giorno è stato interamente dedicato al tema del  Web 2.0 escluso l’ultimo intervento sul “Project Management 2.0” di Antonio Volpon che è servito da collegamento con la seconda giornata interamente dedicata appunto al project management con particolare riferimento ai metodi di sviluppo definiti Agili.

Nonostante mi occupi  di questi argomenti da anni, sia professionalmente che per passione,  ho trovato il livello generale estremamente elevato, probabilmente quanto ci può essere di meglio in termini sia di esperienze dirette che divulgative oggi in Italia.

Gli argomenti dei vari talk erano ben assortiti con una assenza pressochè totale di sovrapposizione, pertanto ognuno di essi poneva l’accento su particolari tematiche evidenziandone gli aspetti più interessanti,  il risultato è stato un mix gradevole senza cali di attenzione da parte del pubblico (circa 150 persona hanno partecipato nei due giorni).

Sul questionario finale , ho assegnato il massimo della valutazione a tutti i talk,  solo ad un paio ho dato una valutazione di un punto più basso, ma solo perchè non rientravano direttamente nei miei interessi anche se i relatori erano di assoluta qualità.

Due interventi su tutti mi hanno colpito “Sviluppo di Software, Esperienze, Consigli e Idee” di Alex Martelli di Google e “I Metodi Agili e l’aumento del ROI” di Francesco Cirillo, il primo per gli aspetti motivanti e fortemente esperenziali trattati ,  il secondo per il metodo quasi “teatrale” e metaforico utilizzato per trasmettere alla platea i benefici  nell’utilizzare le metodologie di sviluppo Agili senza per questo fornire ricette.

Dal punto di vista dell’organizzazione complimenti allo staff di Delever che è sempre stato all’altezza della situazione e con i quali ci vedremo senz’altro alla seconda edizione.

Grazie anche per non avermi costretto, almeno per una volta,  alla transumanza verso Roma o più spesso Milano per seguire “cose” interessanti. :razz:

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