I like Google Friend Connect

Ho appena finito configurare sul mio WordPress Blog (con l’aiuto di questo post) il primo widget (Wall) sviluppato dal progetto (perchè questo a me sembra al momento) Google Friend Connect.

A caldo l’idea di social network di Friend Connect mi piace, perchè permette di restare nel proprio mondo, sia esso sito web, blog, mush-up  senza necessariamente dover precipitare all’interno di un unico luogo (ogni riferimento a FaceBook è puramente casuale  :mrgreen: ).

In questo momento sto realizzando altre riflessioni riguardo alle potenzialità di questa piattaforma che a “occhio e cazzotto” mi sembrano molto interessanti.

Backup/storage online: un'esperienza positiva

E’ nello scorso agosto che ho sottoscritto il servizio di backup online Memopal e dopo un periodo in cui mi sono dovuto abituare all’idea che parte dei miei documenti e/o dati albergassero al di fuori dei device di memorizzazione normalmente a “portata di mano” (leggi questo post) e quindi teoricamente sicuri, ho iniziato a salvare online sempre più dati acquisendo sempre maggiore fiducia nel servizio.

Inoltre da qualche settimana è stata rilasciato la versione beta del client Linux che mi tornerà utile quando, dalla prossima settimana, inizierò ad utilizzare il netbook DELL Mini che ho acquistato con Linux a bordo per l’appunto.

Ma veniamo a noi, lo scorso lunedì il mio hard disk esterno della Lacie (il dispositivo vero e proprio è comunque un Seagate) mi è accidentalmente caduto a terra, riducendosi nel modo che la foto descrive “meglio di molte parole” come ha detto Stefano Santini che ne ha dichiarato il decesso.
Essendo a lavorare da un cliente a Isernia ho potuto accedere ai documenti di lavoro via VPN (non siamo così sprovveduti :smile: ), altri file che mi interessavano come ad esempio degli ebook erano solo sul quel disco, anzi no…

Con mia somma soddisfazione, in un momento di lucidità, avevo salvato anche alcune cartelle del Lacie e quindi mi è stato sufficiente collegarmi al servizio Memopal recuperando i file.

E’ chiaro che un professionista dell’informatica si avvale dei sistemi della propria azienda e generalmente non ha difficoltà di questo tipo (a parte che per i documenti personali come nel mio caso), ma per tutti gli altri, i sistemi di backup online sono senz’altro un elemento di comodità notevole.

Giudizio: Vivamente consigliati!

Magpie: è possibile fare soldi con Twitter ?

Magpie è un nuovo servizio  che dopo un certo numero di nostre twitterate inserisce nella timeline un messaggio pubblicitario che, un pò come Google AdSense, assumerà un certo valore in funzione del numero dei follower e determinando il compenso per il sottoscrittore del servizio.

Ma a parte i dettagli su questa novità la cosa interessante è che un’idea alla fine così semplice come Twitter generi un’infinità di pianeti paralleli ognuno dei quali, all’apparenza, sembra vivere di vita propria ed alcune idee come Magpie accenna anche a presentare un modello di revenue, del quale non ho molta fiducia che possa funzionare in assoluto, ma per la società che l’ha creato – la berlinese Rocket-Rentals – in relazione anche ai grandi numeri – in termini di utenti e messaggi generati –  che girano attorno a Twitter in questo momento, è probabile che un qualche guadagno almeno per un periodo limitato di tempo glielo procuri.

In ogni caso personalmente trovo il mondo di Twitter molto più flessibile dell’esplodente (almeno nelle ultime settimane in Italia) Facebook.

Copyright: perchè le major si ed i blogger no?

Ieri seguivo su YouDem (canale 813 di Sky) la manifestazione del Partito Democratico a Roma al termine della quale è continuata la normale programmazione ed ho visto questo video interessante nel quale l’autore Byoblu si domanda come mai le TV (vedi Mediaset nei confronti di Google) o l’Editoria in genere vietano l’utilizzo dei propri contenuti, mentre le stesse “major” pescano senza nessun problema dalla Rete e oltretutto facendo anche un uso distorto dei file prelevati.

Utilizzare Twitter per Help Desk

Quando mi interessa qualcosa che sia un argomento, un prodotto od un servizio,  utilizzo il motore di ricerca di Twitter per monitorare via RSS Feed il “rumore” che quelle parole generano nella timeline.

Nelle ultime settimane, fra i tanti argomenti, mi sto interessando al wiki professionale Socialtext e quindi l’ho subito messo sotto osservazione e, come sta succedendo sempre più spesso, anche le aziende controllano la timeline per carpire – da un canale come Twitter – tutto ciò che li può in qualche modo riguardare.

E da qui nasce anche una nuova forma di Help Desk come quella che riporto nelle due twitterate che seguono.

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La twitter-lamentela
La twitter-lamentela

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La twitter-risposta
La twitter-risposta