Domani uscirà un instant book realizzato da Nòva-Il Sole24ORE con i dati raccolti, le analisi ed i racconti di 50 “Facebookers” italiani.
Uno di questi è il mio. Eccolo :
Un’articolo su Punto Informatico di Massimo Mantellini che quoto in pieno.
Non a caso è una delle persone che seguo con più frequenza in Rete.
Quando mi interessa qualcosa che sia un argomento, un prodotto od un servizio, utilizzo il motore di ricerca di Twitter per monitorare via RSS Feed il “rumore” che quelle parole generano nella timeline.
Nelle ultime settimane, fra i tanti argomenti, mi sto interessando al wiki professionale Socialtext e quindi l’ho subito messo sotto osservazione e, come sta succedendo sempre più spesso, anche le aziende controllano la timeline per carpire – da un canale come Twitter – tutto ciò che li può in qualche modo riguardare.
E da qui nasce anche una nuova forma di Help Desk come quella che riporto nelle due twitterate che seguono.
.

.
.

Nell’ultimo libro che ho letto Wikinomics – del quale parlo nel post precedente – vengono analizzate alcune storie di aziende, una fra queste è quella di Socialtext una società con sede a Palo Alto in California che ha creato una piattaforma wiki orientata alle aziende.
Avendo usato anche altre ambienti soprattutto wikimedia quello su su cui si basa Wikipedia assolutamente piatta (in senso positivo) e democratica ma estremamente basica a partire dall’editing dei testi, Socialtext introduce degli elementi di novità estremamente interessanti quali ad esempio il concetto di workspace aree di lavoro dove poter organizzare in modo ordinato gli spazi per gli interventi di uno o più utenti, l’utente di tipo amministratore che gestisce gli account di coloro che partecipano allo sviluppo del wiki e soprattutto una approfondita documentazione sia in formato wiki che screencast.
Il servizio di help desk funziona ed è efficiente.
Il modello di business prevede per :
Small Businesses, Workgroups & Individuals
mentre per Large & Mid-Sized Businesses
in questo caso per i costi ci si deve rivolgere al loro servizio commerciale.
In conclusione io ed alcuni pionieri in azienda lo stiamo testando da un paio di settimane e per quanto mi riguarda devo senz’altro dire con soddisfazione.
Il wiki è, e lo sarà sempre più, lo strumento principe per quelle aziende che vedono nella cooperazione e collaborazione il futuro del loro modo di fare impresa.
Quindi introdurlo in azienda è già un importante passo avanti, scegliere da subito un buon prodotto spesso aiuta.
Anche Twitter nel suo piccolo ha fatto shopping acquisendo intorno la metà di luglio Summize un motore che ricerca esclusivamente sui messaggi pubblici (chi decide di aprire un account privato non è coinvolto) di Twitter.
Un’idea geniale che si innesta su altra idea geniale (il motore di ricerca oltre all’acquisizione).
E a dispetto dei problemi tecnici cheper un bel pò di tempo Twitter ha avuto, adesso ha ricominciato a dedicarsi al suo sviluppo occupandosi anche delle piccole cose, come ad esempio il fatto che il risultato delle ricerche fatte con Search Twitter riguardanti le conversazioni fra utenti sono organizzate in modo ordinato grazie al link Show Conversation.


Teniamo conto del fatto che sono un matusalemme, ma molto attento e interessato a tutto quello che gira intorno ad Internet dai suoi albori (e qui ridaglie sull’età) e quindi giro intorno anche a MySpace praticamente dai suoi esordi, ma non mi ha mai colpito o particolarmente interessato, ogni tanto ci riprovo cercando di “rivederlo” da punti di vista diversi, niente farfalline allo stomaco, niente di niente.
Forse perchè non sono un artista o un creativo nell’accezione comune cioè cantante, musicista, o uno che si muove nelle arti figurative e così via, insomma non la voglio fare tanto lunga ma questo MioSpazio ha per me un’appeal veramente scarso, è vero in alcuni casi è stata determinante nella scoperta di nuovi talenti, ma oltre ad una vetrina – anche un pò disodinata fino a qualche tempo fa- che assomiglia moltissimo a Facebook non ho trovato elementi per me interessanti, uno dei quali è un applicazione B2B di MySpace.
Ma non demordo e continuo a cercare….![]()