DELL Mini da Ubuntu a Windows XP

Lo so che per i puristi il titolo di questo post si avvicina ad una bestemmia, ma in effetti dopo un paio di mesi di utilizzo del netbook DELL Mini con Ubuntu nativo mi sono dovuto arrendere soprattutto per il fatto che non sono riuscito ad installare Flash Player 10 per motivi tecnici che non sto a descrivere, e quindi ero impossibilitato ad utilizzare servizi di broadcast live come ustream.tv o mogulus .

Anche in questo caso devo ringraziare un altro guru dei sistemi che è Stefano Santini.

Grazie e a buon rendere. :!:

Finalmente di nuovo online

L’ultimo post risale a circa una settimana fa appena dopo aver terminato apparentemente con un buon esito l’aggiornamento alla versione 2.7 di WordPress.

Naturalmente qualcosa non deve aver funzionato e quindi non sono pìù riuscito ad entrare in amministrazione del blog.

E qui entra in gioco Tommaso Giachi  aka Squidleon senza il quale sarei sarei impegnato in una infinita ricerca sui search engine stile criceto sulla ruota.

Grazie di nuovo e a buon rendere.:!:

Backup/storage online: un'esperienza positiva

E’ nello scorso agosto che ho sottoscritto il servizio di backup online Memopal e dopo un periodo in cui mi sono dovuto abituare all’idea che parte dei miei documenti e/o dati albergassero al di fuori dei device di memorizzazione normalmente a “portata di mano” (leggi questo post) e quindi teoricamente sicuri, ho iniziato a salvare online sempre più dati acquisendo sempre maggiore fiducia nel servizio.

Inoltre da qualche settimana è stata rilasciato la versione beta del client Linux che mi tornerà utile quando, dalla prossima settimana, inizierò ad utilizzare il netbook DELL Mini che ho acquistato con Linux a bordo per l’appunto.

Ma veniamo a noi, lo scorso lunedì il mio hard disk esterno della Lacie (il dispositivo vero e proprio è comunque un Seagate) mi è accidentalmente caduto a terra, riducendosi nel modo che la foto descrive “meglio di molte parole” come ha detto Stefano Santini che ne ha dichiarato il decesso.
Essendo a lavorare da un cliente a Isernia ho potuto accedere ai documenti di lavoro via VPN (non siamo così sprovveduti :smile: ), altri file che mi interessavano come ad esempio degli ebook erano solo sul quel disco, anzi no…

Con mia somma soddisfazione, in un momento di lucidità, avevo salvato anche alcune cartelle del Lacie e quindi mi è stato sufficiente collegarmi al servizio Memopal recuperando i file.

E’ chiaro che un professionista dell’informatica si avvale dei sistemi della propria azienda e generalmente non ha difficoltà di questo tipo (a parte che per i documenti personali come nel mio caso), ma per tutti gli altri, i sistemi di backup online sono senz’altro un elemento di comodità notevole.

Giudizio: Vivamente consigliati!

Twitter: un modo di utilizzo

La nostra società ha sviluppato dagli inizi del 2006 un servizio che si chiama RoomShop il quale permette alle strutture alberghiere di gestire in modo automatico la distribuzione delle tariffe e delle camere sui portali turistici (Expedia, Lastminute, Booking, Venere, etc.), in poche parole con poche operazioni ed un semplice click il personale dell’albergo aggiorna la propria offerta su 10, 15, 20 portali contemporaneamente senza avere la necessità di conoscere come questi funzionano “intimamente”.

Dopo questa panoramica pubblicitaria volevo mostrarvi un immagine di come dal mio account Twitter (in realtà utilizzando TwitterFox famoso addon per Firefox) monitorizzo gli alberghi che si connettono al servizio.

Un uso business di Twitter ? Non saprei, sicuramente un altro modo di usarlo.

Twitter come monitor di altra applicazione
Twitter come monitor di altra applicazione

Google Documenti: Lavorare condividendo i documenti

Da qualche mese ho iniziato il mio progetto personale “Tutto online” il cui obbiettivo finale sarà quello di avere tutti gli strumenti di lavoro di tipo documentale (e non solo) , il corrispondente di Microsoft Office tanto per i intendersi, ed i relativi documenti prodotti completamente online.

Per far questo ho iniziato ad utilizzare Google Documenti (il primo documento inserito risale al 15 ottobre 2006) ed in maniera più specifica il Foglio di Calcolo approfittando del fatto che dobbiamo impostare il budget previsionale 2009 ed un listino per un nuovo servizio che probabilmente rilasceremo agli inizi di ottobre.

Lavorando ho iniziato a comprendere pregi e difetti.

Iniziamo dai difetti, per me che sono cresciuto con i prodotti Microsoft, il Foglio di Calcolo di Google – al momento – è molto più basico e con una operatività diversa che probabilmente, per chi è abituato ad Excel,  avrà all’inizio la percezione di una produttività minore.

E qui terminano i difetti almeno quelli sperimentati fino a questo momento.

Mentre per quanto riguarda i pregi la cosa che mi ha fatto apprezzare in assoluto la modalità di lavoro con i documenti condivisi sta nella “sensazione” che condividendo un documento online questo  rimane costantemente in evidenza, in uno stato di “attenzione” sia da parte di chi lo ha creato sia per chi lo condivide.

E questa, che all’apparenza sembra una semplice sensazione, in realtà è l’elemento più importante, perchè mantiene il documento costantemente in evidenza a tutti gli interessati, a differenza dei documenti scambiati via e-mail o condivisi in una share di rete, i quali una volta depositati o inviati la sensazione che gli accompagna si può riassumere in questa frase “ho adempiuto al mio compito ed adesso il mio file è altrove”. 

E’ vero si che è possibile condividere documenti con i prodotti Microsoft mediante l’uso delle architetture SharePoint  (siano essere Services o Server) ma a parte il fatto che è necessario mettere in piedi un ambaradan incredibile fra server, installazioni, configurazioni, licenze , se avete mai fatto esperienza con quei prodotti vi sarete accorti della estrema pensantezza di quella soluzione  rispetto alla leggerezza di quella proposta da Google.

E’ altresì vero che la soluzione Microsoft è senz’altro molto più orientata alle aziende o comunque al business in generale, ma quello che vorrei sollevare con questo intervento è che non mi dispiacerebbe lavorare in un prossimo futuro in un ambiente di tipo enterprise ma con una operatività leggera come quella che ho descritto .

Ecco una foto di come si presenta il mio account di Google Documenti .

 

Il mio account Google Documenti
Il mio account Google Documenti

anobii.com – La tua libreria on line

Sempre della serie rendiamo pubbliche passioni, attività, aspirazioni perchè non pubblicare on line il catalogo della propria libreria.

Naturalmente c’è già chi ha già pensato e l’ha pure pensato bene perchè anobii.com è veramente un portale meritevole di attenzione.

Dopo una rapida registrazione inizi ad inserire i libri che hai letto, stai leggendo, che hai abbandonato o che consulti periodicamente, lo puoi fare inserendo il titolo o (ed è molto più rapido) introducendo il codice ISBN (codice internazionale che identifica in modo univo ogni singola opera).
Il sistema recupera rapidamente il libro presentando la sua copertina e tu non fai altro che corredarlo di informazioni (facoltative) che riguardano quando e come (libreria tradizionale o online) lo hai acquistato, se lo hai letto e quanto ti è piaciuto.

La cosa più simpatica e che nel fare questa operazione ho ripreso in mano tanti libri (per il momento ne ho inseriti solo una cinquantina) e sfogliandoli mi sono riemerse alla memoria  chi me lo ha regalato o che cosa stavo facendo nel periodo che lo stavo leggendo.

Un piccolo e simpatico tuffo nel mio passato.

anobii La mia libreria on line

Naturalmente esistono già applicazione che ti permettono di gestire la tua libreria online anche da altri social network come l’omnipresente Facebook.