Dtube: ecco lo YouTube decentralizzato #blockchain

Qualche giorno fa ho scoperto Steemit una piattaforma per la pubblicazione di contenuti simile a Medium, ma basata su una blockchain e su un sistema di ricompense per chi pubblica contenuti digitali.

(Video di Luigi Tecnologo che introduce Steemit)

Adesso scopro che sulla stessa blockchain è nata Dtube una piattaforma per la pubblicazione di video.

Video che sono memorizzati su IPFS uno storage decentralizzato.

Questo lo Steemit post del creatore di Dtube.

Bitcoin Cash ci vogliono 20 conferme per spostarli…Così non è Cosa #bch

E’ sempre vero che appena “creato” BitCoin Cash, i BCH sono rimasti fermi (leggi qui) per giorni, adesso si possono muovere ma sono richieste fino a 20 conferme.

Infatti due giorni fa (giovedì 3 agosto) ho inviato i miei BCH dal mio wallet sull’exchange Bittrex (20 conferme) sono arrivati dopo 19 ore.

Confidiamo nel retargeting (un sistema che riduce la complessità nella generazione dei blocchi da parte della blockchain di BitCoin Cash), fino ad allora è uno sfinimento ed in ultima analisi BCH – allo stato attuale – serve a ben poco.

 

Hard Fork: BitCoin e BitCoin Cash – tutto fermo

credit CoinTelegraph.com

Scenari nuovi come quello avvenuto ieri 1° agosto, dove alle 14:20 ore italiane è avvenuto un hard fork da parte di alcuni miners dalla blockchain di BitCoin “storico” (BTC) che ha generato, o meglio sta ancora generando in queste ore, la nuova blockchain BitCoin Cash (BCH)

Essendo per l’appunto uno scenario ex-novo, nei giorni precedenti tutti gli appassionati di questo mondo hanno fatto previsioni su quello che poteva succedere (in Italia uno dei principali punti di incontro è la chat Telegram – BitCoin Inside creata e ottimamente gestita da Paolo Rebuffo alias FunnyKing, un’autorità indiscussa in questo settore, chat che ad oggi conta circa 1.500 iscritti)

L’hard fork offre l’opportunità di vedere i propri BitCoin duplicati nella nuova blockchain, il che non è cosa di poco conto.

In ogni caso i possessori di BitCoin aveva due possibilità:

  • Mantenere i BTC sul proprio wallet
  • Depositarli su uno degli Exchange che aveva dichiarato che avrebbe gestito la duplica

Personalmente li ho lasciati sul mio hardware wallet Ledger Nano S e al momento vedo solo che apparsa l’icona di BCH con esattamente lo stesso numero di BTC.

Chi invece li ha trasferiti da wallet ad un exchange , una volta che è stata visualizzato fra l’elenco delle coin BCH si è visto riportato l’equivalente del numero di BTC depositati, con la possibilità di poterli (dopo qualche ora) tradare.

Ma al momento non è possibile spostare i BCH, ne da wallet ad exchange, ne wallet a wallet, ne da exchange a exchange, ed in ultimo da exchange a wallet.

Non scendo nei dettagli dei motivi per il quale siamo in questa situazione di blocco delle transazioni, anche perchè si entra nel campo delle ipotesi, ma allo stato dell’arte questa è la situazione.

Torno a monitorarla 🙂

La ICO di Status “intasa” la rete Ethereum

Status la ICO di ieri ha letteralmente affossato la blockchain di Ethereum, tant’è che dopo quasi un giorno risulta essere ancora rallentata.

L’immagine evidenzia il numero di transazioni per ora che hanno impegnato la blockchain durante le ultime ICO più importanti, sulla destra si nota il picco di Status.

Questo evento offre lo spunto per riflessioni di diversa natura. Mostra la sempre maggiore adozione e quindi interesse verso Ethereum ed suoi progetti, ma anche i limiti di Homestead la attuale versione di Ethereum che si dovrebbero, si dice, risolvere con la successiva.

Resilienza nel mondo delle criptovalute. Il caso del wallet hardware

Per chi è interessato al mondo delle criptovalute saprà senz’altro che l’utilizzo di wallet (portafoglio elettronico) è indispensabile per poterle sia spostare (ad esempio verso un exchange, per scambiare con altre valute, siano esse cripto o Fiat – monete con corso legale come euro, dollaro,etc.) che mantenerle nel tempo.

Uno dei principali problemi è che, almeno fino a qualche tempo (settimana)  fa, era consigliato o comunque si preferiva utilizzare quasi un wallet per ogni cripto. Con i comprensibili problemi di scomodità , come quello di dover memorizzare più chiavi private, diminuendo il livello di sicurezza.

Si comincia ad avere l’esigenza di un wallet unico almeno per le principali cripto come BitCoin, Ethereum, Litecoin, Zcash ( escludendo per il momento i token, per i quali si aprirebbe un capitolo a parte).

Poi la scorsa settimana in Jaxx, uno degli Wallet più promettenti in tal senso, viene scoperto un bug mediante il quale era possibile prelevare la chiave privata (certo è vero che ci dovevano essere certe precise condizioni perché il fattaccio andasse a buon fine, ma il tutto era sufficiente per rendere inaffidabile Jaxx).

Di fronte ad eventi discreti come questo la community ha immediatamente indirizzato l’attenzione su una scelta, che anche se esisteva da tempo, sull’utilizzo di un wallet hardware  come questo https://www.ledgerwallet.com/ .

Fino a qualche settimana fa per averlo ci volevano pochi giorni, se lo ordinate presso la consegna prevista é per fine agosto 2017.

DISCLAIMER: volevo scrivere un tweet, ma per approfondire un minimo l’argomento ho scelto un mini post come questo. Quindi non è per sua natura esaustivo dell’argomento ed è comprensibile solo per chi mastica la materia. Garantisco che si può far di meglio
😀