Magpie: è possibile fare soldi con Twitter ?

Magpie è un nuovo servizio  che dopo un certo numero di nostre twitterate inserisce nella timeline un messaggio pubblicitario che, un pò come Google AdSense, assumerà un certo valore in funzione del numero dei follower e determinando il compenso per il sottoscrittore del servizio.

Ma a parte i dettagli su questa novità la cosa interessante è che un’idea alla fine così semplice come Twitter generi un’infinità di pianeti paralleli ognuno dei quali, all’apparenza, sembra vivere di vita propria ed alcune idee come Magpie accenna anche a presentare un modello di revenue, del quale non ho molta fiducia che possa funzionare in assoluto, ma per la società che l’ha creato – la berlinese Rocket-Rentals – in relazione anche ai grandi numeri – in termini di utenti e messaggi generati –  che girano attorno a Twitter in questo momento, è probabile che un qualche guadagno almeno per un periodo limitato di tempo glielo procuri.

In ogni caso personalmente trovo il mondo di Twitter molto più flessibile dell’esplodente (almeno nelle ultime settimane in Italia) Facebook.

Copyright: perchè le major si ed i blogger no?

Ieri seguivo su YouDem (canale 813 di Sky) la manifestazione del Partito Democratico a Roma al termine della quale è continuata la normale programmazione ed ho visto questo video interessante nel quale l’autore Byoblu si domanda come mai le TV (vedi Mediaset nei confronti di Google) o l’Editoria in genere vietano l’utilizzo dei propri contenuti, mentre le stesse “major” pescano senza nessun problema dalla Rete e oltretutto facendo anche un uso distorto dei file prelevati.