La mia stazione radioamatoriale in costruzione

Sono da tanti anni un radioamatore patentato (IK5VYZ) ma per un motivo o un altro non ho mai esercitato.

Da un pò di tempo con l’arrivo della tecnologia SDR Software Defined Radio dove una buona parte (ancora non tutto) delle funzionalità che venivano svolte dall’hardware sono programmabili con il software, mi si è riaccesa la lampadina.

Con estrema calma (ho aspettato anni per ri-inziare)  accompagnata da una riflessione su quali possono essere le possibilità che l’SDR può offrire in campo radioamatoriale ma non solo (mi interessano applicazioni sul concetto di Cognitive Radio e su alcuni concept che possono includere Arduino) , ho iniziato a comporre quella che sarà la mia stazione.

Questa è una prima foto che descrive una situazione molto work in progress.

Per gli appassionati e/o curiosi, partendo da sinistra un alimentatore, al centro la parte hardware del ricetrasmettitore  – modello Flex1500 della FlexRadio System – il vero cuore è nel software che si chiama PowerSDR –  (sopra un microfono) e a destra il tasto per il CW/radiotelegrafia (per dare un senso professionale al tutto, anche se sono un perfetto novizio)

Radioamatore: rinnovo autorizzazione (post di servizio)

Fin da piccolo sono stato appassionato di “radio”.

Mi ricordo nottate passate ad ascoltare stazioni provenienti dai paesi più lontani solo per piacere di ascoltare, ed anche di ricevere da ogni emittente una cartolina, dopo che a mia volta avevo spedito loro una breve lettera dove li informavo, utilizzando un codice di 3 numeri, con che qualità ricevevo il loro segnale.

Si va dalla “semplici” emittenti degli allora paesi comunisti ( Radio Mosca , Varsavia, Praga, Berlino, etc) onnipresenti e con segnali fortissimi, alle più difficili e quindi ricercatissime emittenti sudamericane.

Poi dal solo ascolto a metà degli anni 90 decisi di diventare un “vero” radioamatore quelli che nel gergo radiantistico si autodefiniscono OM (Old Man).

Corsi serali di principi di elettrotecnica e di ricezione e trasmissione telegrafica mediante l’alfabeto Morse e alla fine un esame per niente semplice.

Nel 1994 conseguo la patente e il ministero mi assegna il nominativo di IK5VYZ.

Non scendo nel dettaglio dell’attività di radioamatore, anche perchè non credo interessi a molti, ma come dice il titolo questo post vuol avere lo spirito di informazioni per l’uso sulla mia esperienza di rinnovo dell’autorizzazione.

Avevo rinnovato la Licenza nel 1999, ma dall’anno successivo avevo smesso di pagare la tassa annuale, quindi la mia paura andava dall’iniziare un calvario burocratico al dover rifare gli esami (brrrr!!!).

Invece stamani mi sono presentato alle ore 8.45 (apre alle 9) davanti all’ Ispettorato per le Comunicazioni di Firenze dove una gentile signora mi ha detto che non c’erano problemi era sufficiente che compilassi una richiesta di rinnovo e pagassi le tasse per gli anni per i quali ero “moroso”.

Esplicito il calcolo :

– per gli anni dal 2000 al 2002 ho pagato € 3,50 per ogni anno – quindi € 10,50  – più il 5% di mora per un totale di € 11.03

per gli anni dal 2003 al 2009 ho pagato € 5,00 per ogni anno – quindi € 35,00 – più lo 0,5% di € 5,00 per ogni mese di ritardo. I mesi totali sono 84 (12 mesi per 7 anni) per un totale di € 37,10.

Totale € 48,13

Sono andato all’ufficio postale , ho pagato, sono risalito nella stanza della gentile signora dove ho consegnato la ricevuta e la richiesta di rinnovo, et voilà, da oggi posso riprendere a pieno titolo l’attività radiantistica.

Ripeto che questo post è di puro servizio e credo che sarà molto utile a chi si è trovato nella mia stessa situazione.