Gestione dei progetti – we+ di Yooplus

La gestione dei progetti – nel nostro caso (Vivido e Informa24) si tratta di sviluppo software – è un attività fondamentale per una corretta gestione delle risorse e quindi per rispettare la consegna dei progetti stessi.

Ormai sono un paio di anni che stiamo cercando la quadratura del cerchio per quanto riguarda una procedura completa, affidabile per il project management ma che nello stesso tempo non abbia bisogno di risorse hardware e software così pesanti – nonchè costose – da renderne impraticabile l’utilizzo (vedi la suite di sistemi proposta da BigM).

Gioco forza nasce la necessità di utilizzare prodotti e di conseguenza ambienti diversi dove registrare le varie fasi del processo di sviluppo dei progetti, quindi controllo del versioning dei sorgenti (Microsoft Team Foundation Server), Wiki per registrare il contenuto delle riunione e centralizzare la documentazione di progetto sia per quanto riguarda ciò che in produzione che in fase di sviluppo ed altro.

E dopo aver fatto vari cambiamenti per anni possiamo dire che è stato raggiunto un buon punto di equilibro fra tempo speso, risorse impegnate e risultati pratici legati alla fruibilità dei contenuti registrati.

Da qualche tempo abbiamo iniziato ad utilizzare we+ prodotto dall’italianissima Yooplus  – anche se è stato concepito per essere utilizzato anche fuori dai confini nazionali – e devo dire, anche se siamo ancora in fase di test, che si tratta di un ottimo ambiente, ben sviluppato e curato nei particolari soprattutto, e questo è l’elemento da sottolineare, semplice dal punto di vista dell’operatività generale ma che racchiude al suo interno in termini servizi tutto ciò che è necessario per la gestione professionale di progetti.

Linkedin

Come tanti sono un curioso per natura e quindi ogni volta che esce un nuovo sito-servizio mi iscrivo immediatamente lo testo di solito in modo superficiale spesso gli abbandono altre volte continuo ad usarli sporadicamente, altre ancora entrano a far parte della quotidianetà.

Questo mi è successo con delicious , flickr, youtube, così ho fatto anche nell’ottobre del 2005 con Linkedin   con il quale all’inizio sono partito in sordina, ma negli ultimi tempi ad iniziato a generare contatti interessanti ed anzi scambiando opinione con alcuni nostri fornitori ho scoperto che viene sempre più utilizzato per generare opportunità in modo intelligente e senza fare "tele-spamming-marketing".

Inoltre a Milano esiste una associazione Milan IN che organizza incontri reali fra utenti italiani di Linkedin presso locali milanesi e dove è possibile in una atmosfera informale ascoltare o fare interventi  e soprattutto conoscere persone che come te hanno il desiderio scambiarsi esperienze ed eventualmente incrementare le proprie opportunità di business.

Google rilascia OpenSocial

Google lancia OpenSocial e apre agli sviluppatori di siti di social network.
Invece di puntare tutto sul proprio sito di social network Orkut ha preferito fornire un set di API (e non solo, per chi vuole anche spazio sui propri sistemi) che permettano la creazione di applicazioni mashup .

Hanno già aderito alcuni fra i più importante siti di socialnetworking come Engage.com, Friendster, hi5, Hyves, imeem, LinkedIn, MySpace, Ning, Oracle, orkut, Plaxo, Salesforce.com, Six Apart, Tianji, Viadeo, e XING. 

Anche noi nel nostro piccolo fin dal primo giorno abbiamo aderito con il nostro prodotto RoomShop .

Il caso Google vs. (?) MasterNewMedia (Robin Good)

In questi giorni ho seguito con estremo interesse la disavventura capitata a Robin Good, uno dei più popolari editori online indipendenti, che gestisce alcuni blog estremamente interessanti che trattano – ormai da alcuni anni  i- n modo estremamente professionale le più svariate tematiche legate alla blogsfera.

In questi anni di attività Robin Good è passato da gestire un one-man blog ad avere una microimpresa con circa 13 collaboratori, e come si può ben immaginare una struttura del genere comincia ad avere dei costi importanti.

La stragrande parte (se non la quasi totalità) del revenue si basa sugli introiti provenienti da Google AdSense il che vuol dire dagli utenti che cliccano sugli annunci pubblicitari presenti sui suoi blog e su quelli provenienti dalla rete di contenuti di Google.

Ebbene poco più di una settimana fa si accorge di avere un improvviso crollo di visite su MasterNewMedia.org il  blog principale.
Robin Good (alias Luigi Canali de Rossi) ed il suo staff si mettono immediatamente al lavoro per comprenderne le cause e per cercare di rientrare nella "normalità" il prima possibile, infatti ogni giorno in più in quella situazione rendeva la situazione drammatica, con la prospettiva di un drastico ridimensionamento se non chiusura dell’attività.

Bhe alla fine tutto si è concluso per il meglio anche se la drammaticità di quei momenti la si può leggere dai post :

Ed è importante sottolinerare le riflessioni che un evento così traumatico ha prodotto in  Robin ed il suo staff:

"Certo, devo fare anche della sana autocritica: Ho capito che devo assolutamente differenziare le nostre fonti di ricavo, così come rinforzare il mio supporto tecnico e l’attività di controllo della qualità, ma anche se facessi soltanto il 40 o 50% delle nostre revenue da Google (invece del 85%) avere un cliente in una posizione di quasi monopolio che può chiudermi la porta in faccia senza nessun avvertimento o spiegazione è qualcosa di infernale.

Non solo perché mette in pericolo nello spazio di alcune ore/giorni l’incredibile lavoro volontario che individui non pagati hanno fatto per molti anni della loro vita, ma anche perché rischia di uccidere gli outlet di produzione di contenuti d’alta qualità portati avanti con energia, che sono vitali per il successo di Google stesso e del suo modello di advertising."


Conclusioni

Google è parte importante della rivoluzione che sta avvenendo in Internet, ma in maniera più o meno inconsapevole sopratutto per alcune nuove professioni, si può rivelare anche la causa della loro morte.
Quindi darwinianamente, proprio partendo da casi come questi, assisteremo alla nascita di una nuova consapevolezza  che  necessariamente  attiverà  la creatività collettiva  su come creare  revenue dalle attività on line
bypassando la grande industria internettiana.