iPod Touch non funzionante. (vediamo come funziona l'assistenza Apple)

Ho acquistato su Apple Online Store un iPod Touch che purtroppo dopo poche ore ha iniziato a dare problemi.

Capita ovviamente.

Questo video mostra il tipo di problema:

Oggi essendo il primo di gennaio il supporto telefonico è chiuso.

Sul sito Apple ho seguito una procedura online, devo dire molto chiara, dove ho segnalato il problema.

Dopo circa un’ora il sistema mi ha risposto con questa e-mail :

Egregio/Gentile Sig. Claudio Menzani,

abbiamo ricevuto la Sua richiesta di sostituzione per IPOD TOUCH (LATE 2009). L’ID dell’intervento di riparazione è D28606252.

Numero di serie: 9***********

La nostra diagnosi iniziale indica che, poiché il ricambio del prodotto dovrebbe essere coperto da garanzia, da un AppleCare Protection Plan o da un altro programma di riparazione Apple, probabilmente usufruirà gratuitamente del ricambio/servizio richiesto. Tuttavia, nel caso in cui esistano domande o dubbi riguardanti la copertura della riparazione, Le invieremo notifica.

Un rappresentante UPS giungerà presso l’indirizzo di spedizione specificato il giorno lavorativo successivo a quello della richiesta di riparazione. Il rappresentante potrà arrivare a qualsiasi ora nel corso della giornata, entro l’orario lavorativo standard del sito. Se l’indirizzo di spedizione indicato corrisponde a un luogo di lavoro, La preghiamo di assicurarsi che la reception sia informata e possa raggiungerLa rapidamente.

Il prodotto IPOD TOUCH (LATE 2009) originale dovrà essere pronto per essere consegnato al rappresentante UPS. Non includa nella confezione altri oggetti, ad esempio gli auricolari, poiché non verranno restituiti. Non includa inoltre alcun materiale di imballo. Se il prodotto è imballato, UPS non lo accetterà. L’imballaggio verrà invece fornito da UPS, che spedirà il prodotto ad Apple.

Lo stato della riparazione è disponibile online.

Per cambiare la lingua del sito web Repair Status, La invitiamo a visitare Apple – Supporto ed a selezionare il paese desiderato.

Lunedì prossimo è il primo giorno lavorativo, vediamo che succede.

Addio Telecom Italia, Benvenuto WiFi

Questo è un post che ho inserito all’interno di un newsgroup su argomenti legati al wireless :

Circa 3 mesi fa ho fatto richiesta di una linea Alice ADSL ma nonostante che la mia abitazione si trovi nel comune di Firenze, risulta essere troppo distante dalla prima centrale Telecom Italia quindi il rapporto segnale/rumore è assolutamente a favore di quest’ultimo quindi niente da fare, dopo numerosi tentativi,  e su “consiglio” dei tecnici Telecom Italia sono stato costretto a cessarla.

A quel punto mi sono trovato in pieno digital-divide – anche se ad un km di distanza dalla mia abitazione l’adsl arriva senza problemi – e non potendo fare assolutamente a meno della connessione Internet per motivi di lavoro ho cominciato a sondare soluzioni alternative forzatamente wireless.

Ho iniziato a contattare tutti i fornitori presenti sul mercato di connettività WiMax ma purtroppo ho constatato che, per la mia zona, sono tutti in clamoroso ritardo.

Stavo quasi per perdere le speranze quando mio fratello mi ha segnalato il servizio www.popwifi.it che si basa su connessione per l’appunto wifi appoggiandosi ad una serie di ripetitori.

Ho fatto la richiesta alla società concessionaria per il servizio PopWifi per la mia zona, dopo pochi giorni sono venuti i tecnici presso la mia abitazione ed hanno installato l’antenna (circa tre quarti d’ora).

Di seguito le foto della fase di installazione:

installazione Internet wifi

Installazione wifi 2

IMG00145

Devo dire che inizialmente ero un pò scettico sulle potenziali performance, invece mi sono fin da subito ricreduto :

– ping medio 30-60ms

– velocità media 1,2-1,5Mbps

L’unico problema si è verificato lo scorso fine settimana a causa di un temporale che ha reso inutilizzabile la linea per alcune ore della domenica, ma la mattina del lunedì prontamente la situazione è stata ripristinata.

Tutto questo a puro titolo di testimonianza di un’esperienza “wireless”.

Un saluto a tutti,

Claudio

Radioamatore: rinnovo autorizzazione (post di servizio)

Fin da piccolo sono stato appassionato di “radio”.

Mi ricordo nottate passate ad ascoltare stazioni provenienti dai paesi più lontani solo per piacere di ascoltare, ed anche di ricevere da ogni emittente una cartolina, dopo che a mia volta avevo spedito loro una breve lettera dove li informavo, utilizzando un codice di 3 numeri, con che qualità ricevevo il loro segnale.

Si va dalla “semplici” emittenti degli allora paesi comunisti ( Radio Mosca , Varsavia, Praga, Berlino, etc) onnipresenti e con segnali fortissimi, alle più difficili e quindi ricercatissime emittenti sudamericane.

Poi dal solo ascolto a metà degli anni 90 decisi di diventare un “vero” radioamatore quelli che nel gergo radiantistico si autodefiniscono OM (Old Man).

Corsi serali di principi di elettrotecnica e di ricezione e trasmissione telegrafica mediante l’alfabeto Morse e alla fine un esame per niente semplice.

Nel 1994 conseguo la patente e il ministero mi assegna il nominativo di IK5VYZ.

Non scendo nel dettaglio dell’attività di radioamatore, anche perchè non credo interessi a molti, ma come dice il titolo questo post vuol avere lo spirito di informazioni per l’uso sulla mia esperienza di rinnovo dell’autorizzazione.

Avevo rinnovato la Licenza nel 1999, ma dall’anno successivo avevo smesso di pagare la tassa annuale, quindi la mia paura andava dall’iniziare un calvario burocratico al dover rifare gli esami (brrrr!!!).

Invece stamani mi sono presentato alle ore 8.45 (apre alle 9) davanti all’ Ispettorato per le Comunicazioni di Firenze dove una gentile signora mi ha detto che non c’erano problemi era sufficiente che compilassi una richiesta di rinnovo e pagassi le tasse per gli anni per i quali ero “moroso”.

Esplicito il calcolo :

– per gli anni dal 2000 al 2002 ho pagato € 3,50 per ogni anno – quindi € 10,50  – più il 5% di mora per un totale di € 11.03

per gli anni dal 2003 al 2009 ho pagato € 5,00 per ogni anno – quindi € 35,00 – più lo 0,5% di € 5,00 per ogni mese di ritardo. I mesi totali sono 84 (12 mesi per 7 anni) per un totale di € 37,10.

Totale € 48,13

Sono andato all’ufficio postale , ho pagato, sono risalito nella stanza della gentile signora dove ho consegnato la ricevuta e la richiesta di rinnovo, et voilà, da oggi posso riprendere a pieno titolo l’attività radiantistica.

Ripeto che questo post è di puro servizio e credo che sarà molto utile a chi si è trovato nella mia stessa situazione.

Amazon Web Services: domande per esperti

Da qualche settimana stiamo valutando gli aspetti economici, tecnici e di business collegato con lo spostamento dei sistemi e delle nostre applicazioni che attualmente sono allocate in data center verso Amazon Web Services.

Abbiamo aperto un account su AWS e le prime risposte sono sicuramente positive.

Rimangono aperte alcune questioni tecniche che i miei colleghi mi hanno inviato e che io riporto qui, nella “speranza” che qualche esperto  :grin: possa darci una riposta.

1) E’ possibile fare un salvataggio di tutta la mia macchina virtuale in modo che, nel caso in cui io non riesca più a effettuare il boot della mia Virtual Machine, perchè  – ad esempio –  in un momento di pazzia mi sono cancellato un file di boot del sistema operativo,  posso rapidamente ripartire dal salvataggio precedente ( non devo quindi fare niente di più, se non riprendere il salvataggio della VM per rendere nuovamente disponibile la mia applicazione )

2) E’ possibile fare il boot di una immagine ISO ? Esistono molte appliance virtuali già pronte che possono essere bootate da ISO e quindi sarebbe molto comodo poterle utilizzare.

Mappe Mentali: un aiuto nel Project Management

Da tempo sono un appassionato di Mappe Mentali uno strumento che ho trovato fin da subito molto utile non solo per riordinare le idee, ma soprattutto per generarne di nuove. Ho aperto un account Pro su www.mindmeister.com e ho letto un pò di roba, come questo libro :

Immagine di Mappe mentali

Per fortuna ho riscontrato al lavoro l’interesse per questa materia da parte di altre persone e la scorsa settimana mi sono visto arrivare una richiesta di condivisione di una mappa da parte loro, il cui scopo è quello di riunire alcuni dei progetti attivi sotto forma appunto di Mappa Mentale e l’effetto complessivo è il seguente:

MappeMentali

Un effetto che permette con un colpo d’occhio di avere sotto controllo la quantità  e – mediante l’utilizzo accessorio di un buon numero di icone –  comprendere lo stato in cui si trova ogni progetto.

Non ultimo da sottolineare la facilità di aggiornamento e di condivisione delle mappe.

Vivamente consigliato!

Coworking: una testimonianza da Londra

Da mio fratello che si trova a Londra da un paio di settimane ricevo questa e-mail sul tema del coworking e che con piacere posto :

L’idea del coworking mi è piaciuta da subito. Il lavoro di team è focale nell’organizzazione di spettacoli ma c’è anche una gran parte di tempo da spendere nell’ufficio dove si elabora, si fanno preventivi, relazioni ecc. e li mi manca quantomeno un break da “cazzeggio”, dove parlare di tutt’altro, bere un caffè o fare uno spuntino e condividere pensieri e idee con menti allenate vispe e creative.

 Inizialmente ho dato uno sguardo nella rete http://coworking.pbwiki.com/ poi trovandomi fortunatamente a Londra ne ho avvertito anche la necessità non solo per un punto d’appoggio equipaggiato come un vero ufficio ma anche come luogo per fissare appuntamenti di lavoro.

Ne ho visti alcuni poi ho deciso di associarmi a http://www.the-hub.net/places/kingscross.html e l’ho fatto non solo perché comodo da raggiungere ma anche per la piacevole atmosfera che ho percepito da subito, nell’insieme informale ma fortemente professionale e con una sensibilità al mondo dell’eco-compatibilità ….

 Poi il posto è veramente bello, ci si siede volentieri ed ogni incontro non è mai banale.

Chissà! Sto facendo un pensierino ad aprirne uno a Firenze.

Any suggestion?

 Flavio Menzani”