Ho installato e provato Google Voice. Brevi considerazioni.

Stamani ho scoperto che per gli utenti Google Apps la nuova funzione Voice per le chiamte VoIP   ancora non è abilitata.

Allora ho acquistato € 10 (€ 12 con IVA) di credito dal mio account GMail ed è tutto ok.

Ho solo un unico problemino che avendo installato sul BlackBerry un’ applicazione per eliminare chiamate provenienti da certi numeri e Sconosciute e siccome le chiamate in arrivo da Google Voice appartengono a quest’ultima categoria non riesco a intercettarle e quindi a rispondere.

E’ probabile che sia un settaggio da sistemare, ma per il poco tempo che fino ad ora ho dedicato alla configurazione non ho trovato niente a riguardo.

 

Bologna – Incontro sull'Internet delle Cose

Il 24 febbraio a Bologna ( Twitter hashtag #iot2011bo )ho assistito ad un affollato incontro sull’ Internet delle Cose – o degli Oggetti – e dintorni.

Leandro Agrò aka @leeander (con questa sono tre le volte che ho avuto il piacere di ascoltarlo dal vivo)  fra le altre cose ha ribadito quello che ama sottolineare da tempo e cioè che dopo il web 1.0 e il 2.0 la prossima tappa sarà l’ Internet degli Oggetti ed è un’occasione che noi italiani, leader nel design,  non possiamo assolutamente perdere.

Avrebbe dovuto esserci anche Massimo Banzi aka @mbanzi , il creatore di Arduino, ma i postumi di un recente viaggio in India (capisco perfettamente, anche io in due viaggi fatti  in India mi sono portato a casa entrambe le volte dei regalini di montezumiana memoria) lo hanno costretto a rimanere a casa da dove ha fatto un interessante video-intervento , annunciando fra l’altro l’uscita di una versione di Arduino con Shield integrata.

Altro intervento estremamente interessante è stato quello di Luciano Bononi , professore al Dipartimento di Scienza dell’Informazione dell’Università di Bologna, che ci ha esposto l’Internet delle Cose dal  punto di vista della ricerca universitaria e mi ha fatto molto piacere vedere che almeno a Bologna l’interesse per questi argomenti è alto (speriamo che anche altri istituti si stiano muovendo in questa direzione) ha descritto alcuni progetti in fase di realizzazione molto interessanti, come interessantie è stato sapere che la Comunità Europea , oltre ad occuparsi in prima persona dell’argomento – vedi IoT European Research Cluster – ha predisposto dei finanziamenti rivolti anche alla PMI per lo sviluppo di progetti orientati all’ IoT (Internet of Things).

Un saluto a @jazzo (Davide Gullo) che ho avuto il piacere di conoscere personalmente 🙂

L’organizzazione ha rilasciato anche l’attestato di partecipazione 🙂 Grazie!

Chip: Pulsante per Slot Car realizzato con Arduino

Dopo mesi di sperimentazioni ecco le prime foto della versione preproduzione di Chip, pulsante per Slot Car (avete presente piste e macchinine in miniatura).

E’ stato realizzato da Francesco Doni, sistemista in Vivido e ovviamente appassionato di Slot Car, la particolarità di questo progetto (ed ecco il perchè di questo post) sta nel fatto che si basa su una scheda Arduino, del cui utilizzo e potenzialità ho più volte parlato in questo blog.

Il pulsante nella sua versione finale, appena disponibile,  potrà essere acquistato su SlotShop.it .

Ecco alcune foto per gentile concessione di Francesco.

Prima applicazione su Android

Naturalmente per gli sviluppatori in Servizio Permanente Effettivo questa è una NON notizia, ma per chi come me, non sviluppava da una vita garantisco che è stato un impegno non da poco, e  solo in queste settimane estive ho avuto il tempo per dedicarmi.

Si tratta di una applicazione demo, il gioco del Sudoku,  tratta dalla terza edizione del libro “Hello, Android”  di Ed Burnette.

Il video fa schifo al lezzo, ma dovrebbe rendere l’idea ed è quanto basta per gratificare gli sforzi ;-)

Arduino e l'Internet degli Oggetti

A mio parere uno dei campi più interessanti al momento riguarda  l’ Internet degli Oggetti (o delle Cose) e sicuramente Arduino la scheda hardware completamente open-source che permette di collegare il mondo analogico – in pratica tutto che ciò che ci circonda – con quello digitale – quindi la Rete – , è un prodotto di indiscussa qualità che rappresenta al meglio IoT (Internet of Things) e le sue potenzialità

Come tutti gli smanettoni-doc il desiderio di sperimentare è irrefrenabile (a farne le spese purtroppo sono le persone che più mi sono vicine, ma vedrò di farmi perdonare)  e quindi mi sono procurato la “schedina” in questione

Non avrò mai il tempo per sperimentarne neanche un centesimo delle sue potenzialità, ma quello che più mi interessa è raggiungere un livello di confidenza sufficiente a innescare qualche pensata più o meno intelligente.

Intanto ho fatto blinkare il mio primo led che un pò l’equivalente delle applicazioncine Hello World per gli ambienti di sviluppo software.

Ecco qua il risultato. Appassionante eh :razz: