Sulla inevitabile utilità della programmazione Agile!

Ho appena preso in mano “e-Commerce” il libro fresco di stampa scritto da Daniele Vietri aka @marlenek e Giovanni Cappellotto aka @giocappellotto  e solo sfogliandolo credo che in Italia non esista qualcosa di più completo sull’argomento in questione, ma mi riservo di parlarne appena avrà finito di leggerlo.

Qui volevo evidenziare questa frase che è mi saltata agli occhi e che descrive bene l’importanza dell’utilizzo di un approccio Agile nello sviluppo del software.

L’autore di queste parole è Jacopo Romei aka @jacoporomei , Agile Coach di Ideato che ho avuto occasione di vedere all’ultima edizione del Better Software in un simpatico duetto :

Lo sviluppo agile è la risposta del mondo del software alla realtà dei mercati moderni: elevate probabilità che la partita da giocare veda le regole cambiate in corsa.

La rapidità di risposta agli eventi è una necessità emersa con forza anche nell’industria “pesante”, nel mondo del software il problema è accentuato.

E’ inutile fare piani lunghi mesi o anni, o perlomeno è sicuramente troppo dispendioso: il budget va usato solo dove serve e bisogna smetterla di anticipare le mosse nel vano tentativo di sentirsi più sicuri.

Un più rigoroso metodo di ‘inspect & adapt’ garantisce investimenti più piccoli quando le informazioni sono poche.

Galileo Galilei ha inventato questo sistema.

 

Google Chrome OS e Citrix Receiver : una bella coppia

Durante l’evento di presentazione a San Francisco, lo scorso 7 dicembre, del netbook Cr-48 con Chrome OS , Google ha invitato Citrix Systems nella persona  Gordon Payne – Senior Vice President- , ad illustrare Citrix Receiver e come le due tecnologie si integrino perfettamente in modo da soddisfare anche le esigenze dell’utenza business.

Cr-48 è un prototipo di netbook che Google rilascerà, al momento solo negli USA, per testare Chrome OS, superata questa fase di test è probabile che ne venga rilasciata una versione commerciale.

Google afferma che il motivo per il quale è stato pensato e creato Chrome OS è che “la maggior parte del codice, della complessità, della gestione, dei problemi di sicurezza di un computer sono da imputare al sistema operativo, non al browser, e quasi (forse tutti?) i sistemi operativi sono stati ideati prima dell’avvento del web! Invece Chrome OS è stato progettato e realizzato per il web”.

L’idea che sta alla base del Chrome OS in fondo è quella del Network Computer o NetPC della Sun Microsystems nato a partire dal 1996, ma allora erano ancora assenti alcuni elementi infrastrutturali chiave, come la banda larga, il cloud computing, ambienti e strumenti di programmazione tali da poter rendere un’applicazione veloce, usabile e quindi fornire una esperienza utente all’altezza delle sue aspettative.

Adesso quel gap tecnologico si sta rapidamente colmando (come sempre nel nostro paese siamo orribilmente indietro, infatti non rappresentiamo lo stato dell’arte ed è di quella della quale sto parlando, non delle miserie nostrane).

E’ ovvio che un sistema operativo come Chrome OS che ha ambizioni di sostituire nel breve periodo Windows nei  nostri desktop  deve poter fornire la possibilità agli utenti, soprattutto quelli business, di poter accedere alle proprie applicazioni aziendali senza problemi.

Da qui la realizzazione della versione per Chrome OS di Citrix Receiver lo strumento che permetterà la connessione dai netbook Chrome OS alle applicazioni della propria azienda, con tutte le garanzie di sicurezza , gestione “di chi deve vedere cosa, e con quali diritti accedervi” e quant’altro tipico di un ambiente enterprise.

Per un’azienda lo scenario ipotizzabile per il futuro, è quello dove le nuove applicazioni saranno sviluppate nativamente per il web (HTML5 , WebGL)  , ma altresì tutto l’immenso parco di applicazioni sviluppate negli anni per “i vari” sistemi Windows potranno continuare ad essere utilizzate senza difficoltà, e l’accesso avrà luogo dallo stesso sistema operativo – Chrome OS, comunque open source – e, nelle intezioni di Google, anche dalla stessa tipologia di hardware (i figli e nipoti del Cr-48).

Già questo mi sembra un ottimo risultato, ma agli occhi di molti questa soluzione di Citrix può apparire come di retroguardia, ovvero Citrix, con le dovute differenze ovviamente,  sembrerebbe fare quello che a partire dalla metà degli anni 90, con l’affermarsi degli ambienti di sviluppo GUI, i produttore di applicazioni (che allora si sovrapponevano anche con i produttori di hardware) per mini ,come AS400, crearono dei framework il cui unico scopo era rifare il look alle loro applicazioni a caratteri, sviluppando degli ambienti che “webbificavano” quelle interfacce ormai vecchie.

Per quanto riguarda Citrix Receiver non è assolutamente così,  non fosse per altro che lo sviluppo delle applicazioni in ambiente Windows è ben lontano dall’esaurirsi, anzi Citrix Receiver restituisce alla sterminata platea di sviluppatori ed utilizzatori di Windows application una rinnovata giovinezza.

Non ultimo è che Citrix Receiver è disponibile anche per tutti i dispositivi mobile iOS, Android , Symbian, BlackBerry, ma come direbbe Carlo Lucarelli, “questa è un’altra storia” 🙂

L’intervento di Gordon Payne – Citrix Systems, Senior Vice President – è dal minuto 21:30 al 30:00 (circa)

Prima applicazione su Android

Naturalmente per gli sviluppatori in Servizio Permanente Effettivo questa è una NON notizia, ma per chi come me, non sviluppava da una vita garantisco che è stato un impegno non da poco, e  solo in queste settimane estive ho avuto il tempo per dedicarmi.

Si tratta di una applicazione demo, il gioco del Sudoku,  tratta dalla terza edizione del libro “Hello, Android”  di Ed Burnette.

Il video fa schifo al lezzo, ma dovrebbe rendere l’idea ed è quanto basta per gratificare gli sforzi ;-)