Google Chrome OS e Citrix Receiver : una bella coppia

Durante l’evento di presentazione a San Francisco, lo scorso 7 dicembre, del netbook Cr-48 con Chrome OS , Google ha invitato Citrix Systems nella persona  Gordon Payne – Senior Vice President- , ad illustrare Citrix Receiver e come le due tecnologie si integrino perfettamente in modo da soddisfare anche le esigenze dell’utenza business.

Cr-48 è un prototipo di netbook che Google rilascerà, al momento solo negli USA, per testare Chrome OS, superata questa fase di test è probabile che ne venga rilasciata una versione commerciale.

Google afferma che il motivo per il quale è stato pensato e creato Chrome OS è che “la maggior parte del codice, della complessità, della gestione, dei problemi di sicurezza di un computer sono da imputare al sistema operativo, non al browser, e quasi (forse tutti?) i sistemi operativi sono stati ideati prima dell’avvento del web! Invece Chrome OS è stato progettato e realizzato per il web”.

L’idea che sta alla base del Chrome OS in fondo è quella del Network Computer o NetPC della Sun Microsystems nato a partire dal 1996, ma allora erano ancora assenti alcuni elementi infrastrutturali chiave, come la banda larga, il cloud computing, ambienti e strumenti di programmazione tali da poter rendere un’applicazione veloce, usabile e quindi fornire una esperienza utente all’altezza delle sue aspettative.

Adesso quel gap tecnologico si sta rapidamente colmando (come sempre nel nostro paese siamo orribilmente indietro, infatti non rappresentiamo lo stato dell’arte ed è di quella della quale sto parlando, non delle miserie nostrane).

E’ ovvio che un sistema operativo come Chrome OS che ha ambizioni di sostituire nel breve periodo Windows nei  nostri desktop  deve poter fornire la possibilità agli utenti, soprattutto quelli business, di poter accedere alle proprie applicazioni aziendali senza problemi.

Da qui la realizzazione della versione per Chrome OS di Citrix Receiver lo strumento che permetterà la connessione dai netbook Chrome OS alle applicazioni della propria azienda, con tutte le garanzie di sicurezza , gestione “di chi deve vedere cosa, e con quali diritti accedervi” e quant’altro tipico di un ambiente enterprise.

Per un’azienda lo scenario ipotizzabile per il futuro, è quello dove le nuove applicazioni saranno sviluppate nativamente per il web (HTML5 , WebGL)  , ma altresì tutto l’immenso parco di applicazioni sviluppate negli anni per “i vari” sistemi Windows potranno continuare ad essere utilizzate senza difficoltà, e l’accesso avrà luogo dallo stesso sistema operativo – Chrome OS, comunque open source – e, nelle intezioni di Google, anche dalla stessa tipologia di hardware (i figli e nipoti del Cr-48).

Già questo mi sembra un ottimo risultato, ma agli occhi di molti questa soluzione di Citrix può apparire come di retroguardia, ovvero Citrix, con le dovute differenze ovviamente,  sembrerebbe fare quello che a partire dalla metà degli anni 90, con l’affermarsi degli ambienti di sviluppo GUI, i produttore di applicazioni (che allora si sovrapponevano anche con i produttori di hardware) per mini ,come AS400, crearono dei framework il cui unico scopo era rifare il look alle loro applicazioni a caratteri, sviluppando degli ambienti che “webbificavano” quelle interfacce ormai vecchie.

Per quanto riguarda Citrix Receiver non è assolutamente così,  non fosse per altro che lo sviluppo delle applicazioni in ambiente Windows è ben lontano dall’esaurirsi, anzi Citrix Receiver restituisce alla sterminata platea di sviluppatori ed utilizzatori di Windows application una rinnovata giovinezza.

Non ultimo è che Citrix Receiver è disponibile anche per tutti i dispositivi mobile iOS, Android , Symbian, BlackBerry, ma come direbbe Carlo Lucarelli, “questa è un’altra storia” 🙂

L’intervento di Gordon Payne – Citrix Systems, Senior Vice President – è dal minuto 21:30 al 30:00 (circa)

Il cellulare con RFID.

Nokia rilascerà dopo l’estate 2008 un nuovo cellulare il 6212 Classic che ha la caratteristica principale di integrare la Near Field Communication (NFC) technology che una estensione della tecnologia RFID che combina  all’interno di un singolo device tag e reader.

Questo permette di comunicare con tutti i device che utilizzano NFC ma anche e soprattutto con qualsiasi infrastruttura RFID.

L’introduzione sul mercato di questi dispositivi domestici renderà l’utilizzo della tecnologia RFID, ancora oggi relegata all’interno del mondo business soprattutto nel settore della logistica, fruibile a tutti i livelli come futuribilmente descritto in un libro di Bruce Sterling di cui ho parlato qualche tempo fa.

Si tratta apparentemente dell’introduzione di una caratteristiche tecnologica minimale, invece sarà un tassello molto importante nel rendere lo scambio di informazioni molto molto più semplice.

Con questi oggetti sarà possibile ad esempio :

– fare e ricevere micropagamenti
– ottenere informazioni molto dettagliate su qualsiasi oggetto sia esso un’opera d’arte o una bottiglia di vino
– accedere ad aree riservate o a mezzi pubblici