Starhotels, gli hotel posizionano l’offerta online sulla “nuvola”

Riporto, con estrema soddisfazione, questo post dal blog ufficiale di Vivido.

A partire dal 2006 Vivido ha sviluppato RoomShop una suite di servizi per il mondo alberghiero (pubblicazione delle tariffe e disponibilità sui portali turistici; recupero delle prenotazioni, recupero dei feedback dei propri clienti; controllo della concorrenza) i cui utilizzatori principali sono gli uffici di Revenue Management degli hotel.

Con il passare del tempo per far fronte alle problematiche di scalabilità abbiamo trasferito – agli inizi del 2010 – RoomShop da un data center in housing in cloud.

Fra tutti provider allora esistenti abbiamo scelto Windows Azure Platformdi Microsoft perchè si adatta perfettamente alla tecnologia con la quale abbiamo sviluppato RoomShop,  per le caratteristiche di robustezza e scalabilità dell’infrastruttura e per la trasparenza del modello di pricing.

Una delle esperienze più importanti la stiamo facendo con il nostro clienteStarhotels – una delle più importanti e prestigiose compagnie alberghiere italiane – e Microsoft ha pubblicato questo articolo che descrive  il case study.

Sulla inevitabile utilità della programmazione Agile!

Ho appena preso in mano “e-Commerce” il libro fresco di stampa scritto da Daniele Vietri aka @marlenek e Giovanni Cappellotto aka @giocappellotto  e solo sfogliandolo credo che in Italia non esista qualcosa di più completo sull’argomento in questione, ma mi riservo di parlarne appena avrà finito di leggerlo.

Qui volevo evidenziare questa frase che è mi saltata agli occhi e che descrive bene l’importanza dell’utilizzo di un approccio Agile nello sviluppo del software.

L’autore di queste parole è Jacopo Romei aka @jacoporomei , Agile Coach di Ideato che ho avuto occasione di vedere all’ultima edizione del Better Software in un simpatico duetto :

Lo sviluppo agile è la risposta del mondo del software alla realtà dei mercati moderni: elevate probabilità che la partita da giocare veda le regole cambiate in corsa.

La rapidità di risposta agli eventi è una necessità emersa con forza anche nell’industria “pesante”, nel mondo del software il problema è accentuato.

E’ inutile fare piani lunghi mesi o anni, o perlomeno è sicuramente troppo dispendioso: il budget va usato solo dove serve e bisogna smetterla di anticipare le mosse nel vano tentativo di sentirsi più sicuri.

Un più rigoroso metodo di ‘inspect & adapt’ garantisce investimenti più piccoli quando le informazioni sono poche.

Galileo Galilei ha inventato questo sistema.

 

Ancora su cloud e disservizi. Come si comportano i fornitori. Il turno di Amazon Web Services e Microsoft Office365

In questo momento dove quasi tutti i grandi player dell’ITC sono attivi o hanno presentato le loro proposte sul cloud è importante seguirli anche nel loro comportamento davanti ai disservizi che inevitabilmente si trovano (e di conseguenza ci troviamo noi clienti) ad affrontare.

Amazon Web Services ad esempio, almeno per quanto ci riguarda ma non dubito che lo abbia fatto con tutti i propri clienti, dopo l’incidente causato da un fulmine agli inizi di agosto, ci ha presentato un (devo dire inaspettato e da noi non richiesta) billing scontato di diverse centinaia di euro.

Microsoft invece per il suo nuovo servizio Office365 ci invia stamani questa e-mail :

Gentile cliente,

L’obiettivo del team Office 365 è di fornire un servizio eccellente a tutti i clienti. L’8 settembre si è verificato un interruzione del servizio globale che ha colpito vari servizi di Office 365. Ci scusiamo per il disagio che questo inconviente ha causato a Lei e ai Suoi dipendenti.

Abbiamo preso l’impegno di comunicare ai nostri clienti, in modo onesto e trasparente, i disservizi e le azioni intraprese per impedirne il ripetersi.

• Cos’è successo?
º Una prima indagine ha rivelato che i clienti non hanno potuto accedere al servizio Office 365 a causa di un problema al Domain Name Service (DNS).

º La durata dell’incidente è stata approssimativamente dalle 20:00 PDT alle 23:30 PDT, lasso di tempo in cui i clienti non hanno potuto accedere al servizio Office 365.

º La Service Health Dashboard è stata regolarmente aggiornata nel corso di questo incidente, mantenendo informati i clienti, benché ci sia stato un breve momento in cui la Dashboard non è stata sempre raggiungibile.

• Quali azioni sono state intraprese per impedire il ripetersi di un simile incidente?

º Il problema alla rete del Data Center è stato risolto e stiamo analizzando la causa.

º Continuiamo a monitorare molto attentamente la situazione generale della rete per garantire ai nostri clienti un servizio di qualità.

Siamo consapevoli che ogni disservizio possa ripercuotersi negativamente sul Suo business. Come segnale concreto di impegno ad assicurare un servizio di alta qualità, Microsoft cambia la procedura di rimborso standard per questo incidente e rimborserà la Sua azienda proattivamente con un credito del 25% sulla fattura mensile. Il credito apparirà su una delle prossime fatture. Non è necessario contattare Microsoft per richiedere il rimborso. La procedura di rimborso può richiedere fino a 90 giorni di tempo.

 

Conclusioni

Oltre che a diffondere le potenzialità tecniche e di risparmio economico delle piattaforme in cloud ,  è  soprattutto  dalle risposte che i forniti di servizi riusciranno a dare al mercato a fronte degli “inevitabili” disservizi che si costruirà la fiducia del potenziale mercato, favorendo la migrazione della aziende in cloud.

Giudizio per il comportamento AWS e Office365 :  Positivo

Chromebook 3G e "problemi" per l'attivazione SIM con Tre.it

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Il Chromebook acquistato su Pixmania.com arriva con all’interno una SIM per la connessione a Internet di Tre.it .

Il problema è che sono andato in un 3 Store alle 11 di giovedì 1 settembre (2011 🙂 e ad oggi non è ancora stata attivata.

Inutile telefonare all’assistenza dove la risposta è sempre la stessa , ma maggiorata di 24 ore.

La prima telefonfata l’attivazione avverrà entro le 24 ore, la seconda entro le 48  e via così.

Non sono pratico di ricaricabili, di telefonia mobile (ho contratti aziendali dal 1996) , ne di Tre.it , ma il giudizio non è per niente positivo.

 

 

 

Aggiornamento del 5 settembre 2011:

Ho coinvolto l’account Twitter di @3Italia che si è preso in carico il problema ed a fine mattinata (dopo 4 giorni) la connessione della USIM è stata attivata.

Chromebook 3G e Citrix Receiver

Il Citrix Receiver che viene installato direttamente dal Chrome Web Store ha lo scopo di connettere il Chromebook ad una farm Citrix XenApp .

In parole molto semplici, da modo di accedere alle proprie applicazioni aziendali , ( MS Office, MS Outlook, qualsiasi ERP, etc)   direttamente dal Chromebook e non è cosa da poco considerando che l’oggetto in questione ha risorse proprie molto scarse e nonostante questo è possibile lavorare con le applicazioni che utilizziamo normalmente in ufficio.

E’ chiaro che l’obbiettivo principale del Chromebook e di tutti i dispositivi appartenenti a queste categoria che verranno prodotti in futuro è quella di accedere ad applicazioni web nate e pensate per “vivere” in cloud, ma il  Citrix Receiver permette di aggiungere una funzionalità, a mio parere, da non sottovalutare.