Twitter: la Top List di Firenze

Il servizio Twitterholic effettua una ricerca su Twitter creando una classifica che è possibile ordinare in modi diversi e cioè per post inseriti, per persone che ti seguono o che tu segui.

Anche se Twitter sta conoscendo una crescita importante è comunque, soprattutto in Italia, ancora un social network (o ancora meglio un servizio di microblogging)  di nicchia, questo a parziale giustificazione di numeri di follower e/o following ancora modesti.

L’immagine riporta una delle mille classifiche possibili per quanto riguarda l’area fiorentina.

Personalmente mi piazzo fra il secondo ed il terzo posto, ma quello che più interessante è la recente presenza su twitter di Matteo Renzi vincitore delle primarie e quindi candidato a Sindaco di Firenze per il PD che attualmente occupa una “onorevole”  tredicesima posizione, ma che sono pronto a scommettere nei prossimi giorni balzerà in testa alla classifica.

Anche perchè il “ragazzo” mi sembra che utilizzi molto bene questi strumenti di socialnetworking.

Per vedere bene clicca sull’immagine.

twitterholic13

RT: Sensazioni http://tinyurl.com/cs3nhf

RT: è una convenzione usata su Twitter per ritrasmettere – far rimbalzare – un minipost (o una twitterata) di un altro utente, che in qualche modo ti ha interessato.

Usando RT: quasi quotidianamente su Twitter mi viene naturale riproporlo anche sul blog attribuendogli lo stesso significato.

Come in questo caso.

Si tratta di un post – che ho letto dal blog Dagoneye di Matteo Brunati – del quale condivido il contenuto ed è  uno di  quei – non rari casi – dove mi rammarico per non averlo scritto io 🙂

E’ un suo libero-sfogo  su temi molto attuali come la crisi e i modi vecchi e nuovi su come affrontarla, sul fatto che ci si è forse già dimenticati di chi e come si è prodotta, delle ricette – quasi tutte – stantie utilizzate per cercare di uscirne.

Sul fatto che il mainstream (a parte qualche raro ed isolato caso)  è sempre troppo maledattamente concentrato sulla notizia ed evita accuratamente di proporre un dibattito su come trasformare questa malattia in benattia,  quindi come trasformare questa tragedia epocale in opportunità.

Magpie: è possibile fare soldi con Twitter ?

Magpie è un nuovo servizio  che dopo un certo numero di nostre twitterate inserisce nella timeline un messaggio pubblicitario che, un pò come Google AdSense, assumerà un certo valore in funzione del numero dei follower e determinando il compenso per il sottoscrittore del servizio.

Ma a parte i dettagli su questa novità la cosa interessante è che un’idea alla fine così semplice come Twitter generi un’infinità di pianeti paralleli ognuno dei quali, all’apparenza, sembra vivere di vita propria ed alcune idee come Magpie accenna anche a presentare un modello di revenue, del quale non ho molta fiducia che possa funzionare in assoluto, ma per la società che l’ha creato – la berlinese Rocket-Rentals – in relazione anche ai grandi numeri – in termini di utenti e messaggi generati –  che girano attorno a Twitter in questo momento, è probabile che un qualche guadagno almeno per un periodo limitato di tempo glielo procuri.

In ogni caso personalmente trovo il mondo di Twitter molto più flessibile dell’esplodente (almeno nelle ultime settimane in Italia) Facebook.

Twitter: un modo di utilizzo

La nostra società ha sviluppato dagli inizi del 2006 un servizio che si chiama RoomShop il quale permette alle strutture alberghiere di gestire in modo automatico la distribuzione delle tariffe e delle camere sui portali turistici (Expedia, Lastminute, Booking, Venere, etc.), in poche parole con poche operazioni ed un semplice click il personale dell’albergo aggiorna la propria offerta su 10, 15, 20 portali contemporaneamente senza avere la necessità di conoscere come questi funzionano “intimamente”.

Dopo questa panoramica pubblicitaria volevo mostrarvi un immagine di come dal mio account Twitter (in realtà utilizzando TwitterFox famoso addon per Firefox) monitorizzo gli alberghi che si connettono al servizio.

Un uso business di Twitter ? Non saprei, sicuramente un altro modo di usarlo.

Twitter come monitor di altra applicazione
Twitter come monitor di altra applicazione